Dott. Isabella Sampalmieri
Psicologa

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dott.ssa Sampalmieri isabella

La dottoressa Isabella Sampalmieri compie la sua formazione di psicologa presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” laureandosi nel 2001 e successivamente completa il suo percorso di studi come psicoterapeuta presso la Società gruppoanalitica italiana (S.G.A.I.) di Roma nel 2007.

E’ iscritta all’albo degli psicologi del Lazio dal 2003 e si trasferisce successivamente a quello dell’Emilia Romagna nel 2015.

Il lungo percorso è stato seguito ed accompagnato dall’esperienza pratica e diretta, legata ai tirocini, nel campo della salute mentale, impegnandosi per anni nei C.S.M. del distretto Roma E. Tale impegno è stato concentrato soprattutto sulla clinica ed il trattamento di pazienti gravi con patologie di tipo psichiatrico e nell’ambito dei disturbi del comportamento alimentare (2001/2007).

Negli anni dal 1998 al 2003 fa esperienza di analisi personale, lavorando sulla propria persona sia individualmente che all’interno di un gruppo psicoterapeutico.

Negli anni dal 1999 al 2001 consegue anche un Master in psicologia Giuridica presso l’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Roma, approfondendo uno specifico settore legato all’ambito peritale.

Dal 2005 fino al 2014 lavora come psicologo presso un centro di recupero per tossicodipendenti, Comunità Emmanuel di Rieti, dove segue problematiche legate alla dipendenza da sostanze stupefacenti (droghe ed alcool) e nuove dipendenze (gioco d’azzardo, internet). In questa sede lavora sia con pazienti individualmente che nella conduzione di gruppi terapeutici.

Il lavoro della dottoressa vede in questi anni un forte impegno anche negli Istituti penitenziari di Regina Coeli, Rebibbia, Velletri, Viterbo e soprattutto presso la casa circondariale di Rieti dove segue detenuti con problematiche di tossicodipendenza, e non solo, partecipando attivamente ai programmi di recupero previsti dall’ordinamento penitenziario del Ministero della Giustizia.

Dal 2010 al 2013 lavora come consulente nell’ambito del benessere organizzativo previsto dal Ministero della Giustizia, collaborando in progetti rivolti al personale della Polizia Penitenziaria.

Nel 2008 scrive sulla rivista specializzata per la medicina e sicurezza sula lavoro “Sicurezza Sanitaria”( art.99 del 2008), e collabora come formatore esperto nelle tossicodipendenze presso la Scuola Medica Ospedaliera U.S.L Roma E, intervenendo relativamente alla progettazione degli interventi clinici nelle comunità terapeutiche.

Si occupa in diverse situazioni di perizie psicologiche come consulente di parte (C.T.P.) legate ad affido familiare di minori, e danno psicologico ed esistenziale.

Negli anni tra il 2004 ed il 2006 lavora come formatore in un progetto di reinserimento di fasce svantaggiate presso il Consorzio per lo Sviluppo industriale della Provincia di Rieti e collabora con il Servizio tossicodipendenze (Ser.T.) della A.U.S.L. di Rieti all’interno di un progetto sul territorio promosso dal Policlinico Umberto I di Roma per lo studio di comportamenti a rischio legati ad alcool ed uso di stupefacenti negli adolescenti.

Parallelamente, negli anni dal 2004 al 2006 lavora presso i Consultori Materno Infantile del distretto Roma H di Frascati e Montecompatri, occupandosi di pazienti adolescenti, di gravidanza e di depressioni post-partum, utilizzando lo strumento del gruppo.

Nel 2008 accede, dopo superamento di esame, alle liste degli psicologi esperti ex art. 80 del Ministero della Giustizia.

Negli anni 2012/2013 collabora nelle scuola nei casi di disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A.).

Dal 2005 al 2012 è membro dell’Istituto di gruppoanalisi di Roma (I.G.A.R.S.) collaborando sia in progetti di formazione che in ambito clinico.

Dal 2001 ad oggi lavora in ambito clinico sia all’interno di Istituzioni che in ambito privato, seguendo pazienti con disturbi e problematiche psichiche con profonda accoglienza ed empatia, come necessita il trattamento della sofferenza in ogni sua declinazione e manifestazione.

La gioia richiede più abbandono, più coraggio che non il dolore.

Abbandonarsi alla gioia significa appunto sfidare il buio, l’ignoto.”

Hugo Van Hoffmannsthal

 

“Si può sopportare il dolore da soli,

ma ci vogliono due persone per provare gioia.” E. Hubbard

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